L'Unione Internazionale delle Guide e Scouts d'Europa (che
chiameremo per brevità "Unione Internazionale") è un'associazione
internazionale riconosciuta ufficialmente dalla Santa Sede e dotata
di Statuto partecipativo presso il Consiglio d'Europa (come
Organizzazione non Governativa).
L'Unione Internazionale esiste nell'attuale forma giuridica dal
1976, ma già dal 1963, con la firma del "Contratto Federale", era
nata la Federazione dello Scoutismo Europeo (FSE), con la
definizione dei testi fondamentali, che ancora oggi costituiscono
il "cemento" che lega fra di loro le associazioni dell'Unione
Internazionale.
I testi fondamentali sono i seguenti:
Lo Statuto Federale,
La Carta dello Scautismo Europeo,
Il Direttorio Religioso,
La Legge Scout e la Legge della Guida,
La Promessa,
I tre Principi.
LA SITUAZIONE
Attualmente l'Unione Internazionale è presente nelle seguenti
nazioni:
Austria
Belgio
Bielorussia
Canada (con due associazioni, una cattolica ed una evangelica)
Francia
Germania (con un' associazione cattolica ed una evangelica)
Italia
Lettonia
Lituania
Polonia
Portogallo
Spagna
Repubblica Ceca
Romania (con due componenti, una cattolica e una ortodossa)
Russia
Svizzera
Ucraina
Ungheria
Queste associazioni rappresentano un totale di circa 55.000
giovani facenti parte dell'Unione Internazionale.
GLI OBIETTIVI DELL'UNIONE INTERNAZIONALE
"L'Unione Internazionale riunisce in una stessa comunità di
fede, di preghiera e di azione le differenti associazioni
nazionali delle Guide e Scouts d'Europa, il cui scopo è di
formare i giovanni attraverso la pratica dello scautismo
tradizionale di Baden Powell, sulle basi cristiane che sono il
fondamento della nostra civiltà europea".
(art. 1.2.1. dello Statuto Federale).
I RIFERIMENTI RELIGIOSI
L'Unione Internazionale riunisce associazioni scouts di
confessione cattolica. Essa pone l'insieme dei suoi atti e
delle sue decisioni conformemente alle regole di questa fede.
Tuttavia, in uno spirito di apertura ecumenica, l'Unione
Internazionale accoglie anche associazioni di altre confessioni
cristiane alle condizioni stabilite dal Direttorio Religioso.
Esistono, quindi, associazioni distinte, cattolica e evangelica,
in Germania e in Canada; le associazioni presenti in Bulgaria e Russia
sono ortodosse e l'associazione rumena
ha una componente cattolica ed una ortodossa orientale.
La regola intangibile dell'Unione Internazionale è di non
riunire nelle stesse unità ragazzi o ragazze di confessioni
differenti, allo scopo di evitare ogni rischio di relativismo
o di scetticismo.
I RIFERIMENTI PEDAGOGICI
Tutte le associazioni federate nell'Unione Internazionale
praticano lo scautismo tradizionale sulle basi fissate da Baden
Powell. Esse hanno mantenuto anche l'eredità dei fondatori
dello scautismo cattolico, il Conte Mario di Carpegna in Italia,
il Padre Sevin in Francia e Jean Corbisier in Belgio, i quali
avevano saputo adattare lo scautismo di impronta britannica ed
anglicana al contesto dei paesi cattolici dell' Europa
continentale e meridionale. Il testo della Legge, della
Promessa e il Cerimoniale fanno parte di questa eredità.
Le Guide e gli Scouts costituiscono unità distinte e separate,
ma, a livello associativo, formano un movimento unico nello
spirito e nella gestione. Il "Sistema delle Squadriglie",
fondamento pedagogico dello scautismo, à adottato da tutte le
associazioni.
La Carta dei Principi naturali e cristiani dello Scautismo
Europeo definisce le idee-forza sulle quali è basato lo
scautismo praticato dalle associazioni federate nell'Unione
Internazionale.
I RAPPORTI CON LA CHIESA
L'Unione Internazionale, così come tutte le associazioni
nazionali che ne fanno parte, ha sempre affermato il suo
attaccamento alla Chiesa e la sua fedeltà al Santo Padre e ai
Vescovi in comunione con lui.
In tutte le associazioni, gli Assistenti devono sempre essere
in comunione con il rispettivo Vescovo e da lui autorizzati a
svolgere il loro ministero tra gli Scouts e le Guide.
Unione Internazionale delle Guide e Scouts d'Europa riconosciuta dal Consiglio d'Europa con statuto partecipativo il 12-3-80 riconosciuta dal Pontificium Consilium pro Laicis con Decreto 1130/03/AIC-a del 26/8/2003